Percentuale e punti percentuali: due modi in cui cambia una quota
Quando una quota cambia, la differenza tra le due percentuali si misura in punti percentuali. Se una quota passa dal 10 % al 12 %, sale di 2 punti percentuali, cioè un aumento relativo del 20 %. Anthrotempo indica le variazioni delle quote in punti percentuali.
Due domande diverse
Prendi una quota che sale dal 10 % al 12 %. Entrambe le affermazioni sono vere:
- È salita di 2 punti percentuali: 12 meno 10.
- È salita del 20 per cento: i 2 punti sono un quinto del 10 iniziale.
La prima risponde a «di quanto è cambiata la quota?», la seconda a «di quanto è cresciuta rispetto al punto di partenza?». Confonderle fa sembrare le variazioni molto più grandi o molto più piccole di quanto siano.
Come il sito indica le variazioni
- La variazione di una quota o di un tasso in percentuale, come la quota di persone di 65 anni e oltre, è data in punti percentuali.
- La variazione di una quantità, come il numero di persone o di nascite, è data come numero e, se il valore iniziale non è zero, come variazione relativa in percentuale.
- Una variazione relativa non si calcola mai da un valore iniziale di zero, perché sarebbe infinita o priva di senso.
Un esempio dai dati
Secondo le stime ONU, al 1º gennaio 1990 il 6% delle persone nel mondo aveva 65 anni o più. Per il 1º gennaio 2026 l’ONU proietta il 11%. La differenza tra le due quote è una variazione in punti percentuali. La variazione relativa è maggiore, perché la quota iniziale era piccola.
Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026
